Barbara Vuano

Quando ti ho conosciuta ho pensato alla straordinaria gioventù che avevi addosso, nonostante tu fossi, fra le amicizie che avevo intrecciato con la frequentazione di Marina Giovannelli, del gruppo Anna Achmatova e delle artiste del Dars, una di quelle che contava più anni. Avevi un’energia e una vitalità, un senso dell’ironia e una freschezza che mi facevano sentire giovane accanto a te, come se fossi tu la più giovane, tu a trascinare le altre con idee, proposte, iniziative, mai stanca, mai disarmata.
La tua creatività era ricca di competenza tecnica unita a una leggerezza raffinata che mi affascinava e mi affascina tuttora quando guardo le tue opere. C’è qualcosa che brilla nei tuoi intrecci. L’uso del metallo, le materie diverse che tu unisci, sono il miscuglio fertile da cui nascono improvvise sensazioni, visioni in trasparenza, attraversamenti di spessore.
Come nelle tue opere, nella tua persona l’eleganza si univa al brio, alla capacità di cambiare punto di vista, di guardare in altro modo. Mi colpiva la tua figura magra sempre ben vestita, il tuo portamento distinto e la tenacia volitiva con cui affrontavi mille iniziative, prendendoti cura anche del corpo perché fosse in sintonia con l’attività della mente. Pensavo guardandoti che avrei voluto invecchiare come te: coraggiosa e allegra.
La tua persona è stata un grande dono che resta vivo nelle tue creazioni.

Barbara Vuano, gruppo Anna Achmatova di Udine

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