Gina Morandini, donna di talento e di visione

Persona garbata, artista di talento dallo stile inconfondibile, Gina Morandini ci ha lasciato, ma non senza consegnarci la sua grandiosa eredità: un lungo percorso attraverso la fiber art italiana e internazionale che lei, donna di visione, ha saputo intercettare con intuizione spiccata, e calare sul nostro territorio tra tante suggestioni e stimoli sempre nuovi, straordinari. Insegnante e studiosa, Morandini ha segnato la storia dell’arte tessile regionale con contributi di vario tipo tra cui la fondazione dell’Associazione “Le Arti Tessili”, nel 1987, insieme alle amiche Daniela Zanella e Laura Santarossa, sodalizio che ad oggi ho l’onore di presiedere collaborando con le socie Lucia Vedovi, Barbara Girardi, Teresa Bruni e Ilaria Bomben. La passione vitale per quest’arte dalle radici culturali così profonde, la spinse anche oltre confine, a ricercare sollecitazioni nuove in culture molto lontane, dall’Europa alle Americhe, per arrivare fino in Asia. E’ così nasce l’idea di creare un concorso internazionale d’arte tessile, ma contemporanea, in grado di coinvolgere giovani artisti da tutto il mondo per dare futuro ad un’arte tanto antica. Ed ecco il Valcellina Award, un Premio che in vent’anni è giunto alla sua undicesima edizione. Connection, uno degli ultimi temi di questo prestigioso Premio, riassume al meglio l’obiettivo di Gina Morandini: tessere una ampia trama di relazioni tra artisti, popoli e tradizioni culturali diverse, nonchè tra Enti, Scuole, Accademie e Aziende che il filo simbolicamente ha il compito di unire e di far dialogare.

Tanti dunque gli spunti culturali ed etici del vissuto umano ed artistico di Gina, così da indurci a dedicarle, insieme anche a Daniela Zanella e a Carmen Romeo, una Galleria d’arte tessile contemporanea, la “Gina Morandini Fiber Art Gallery” primo spazio museale permanente in Friuli Venezia Giulia, con sede a Maniago PN, Città delle Coltellerie, accanto ai laboratori della nostra Associazione. Il patrimonio di Gina non andrà disperso e la responsabilità di promuoverlo ed implementarlo nel suo nome costituirà per noi un’autentica motivazione.

Annamaria Poggioli, Presidente Le Arti Tessili


Un giorno, all’incirca di vent’anni fa’, presi in mano il telefono e composi un numero. Dall’altra parte alzò la cornetta Gina.

Il suo numero lo avevo trovato in una locandina de “Le Arti Tessili” che pubblicizzava la rassegna di corsi “Filò… intorno al mondo tessile” appesa sulla bacheca di una copisteria dov’erano raccolti vari annunci.

<<Buongiorno>> dissi, <<Sono Barbara Girardi, mi piace cucire, sono un’autodidatta, non so se sono all’altezza, ma la chiamo per chiedere informazioni sul corso di feltro che organizza, vorrei iscrivermi>>. Dall’altra parte Gina rispose <<Buongiorno, mi fa piacere conoscerla, sono l’insegnante, non sono necessarie particolari doti per frequentare il corso, è una tecnica molto curiosa dove le cuciture proprio non servono, le consiglio d’iscriversi>>.

Questo dialogo negli anni, io e Gina lo abbiamo ricordato molte volte ridendo: chi lo avrebbe mai detto che da questo scambio di parole al telefono sarebbe nato un sodalizio così intenso!

Anni meravigliosi in cui ci siamo adottate a vicenda e ci siamo volute tanto bene.

Abbiamo collaborato a molti progetti, viaggiato, presenziato ad eventi, organizzato e allestito mostre e siamo state presenti, supportandoci, nei momenti difficili che entrambe abbiamo vissuto con sincerità, fluidità e irreplicabile intesa.

Custodisco tutto quello che assieme siamo state come un seme raro, ricco di luce intensa.

Barbara Girardi


Erano quasi le 9 di sera quando sono giunta in Basilica (Palladiana, Vicenza) arrivando da Udine. E Lei era appollaiata come fosse una ragazzina su una alta scala a terminare l’installazione di un’opera non sua, ma che “doveva essere esposta con tutti i crismi” mi disse salutandomi e rispondendo ai miei rimproveri. Textilia, 1988

Arrivederci

Ti piaceva il miele,
ti piaceva l’ambra,
e ti mostri a noi
che veniamo a porgerti
l’ultimo terreno saluto
abbracciata dai colori
di questi elementi dorati.
     Ti piacevano il sole
     il mare
     il silenzio dei momenti profondi.
Ti piaceva stare in compagnia
con un sorriso pieno di forza e simpatia.

Ora quella mano per tanto tempo considerata inutile
ricopre quella che la sofferenza ultima ha segnato. Una storia.
Sei stata forte e generosa anche nella malattia.

Ringrazierò ogni giorno per averti conosciuta,

Daniela Zanella, co-fondatrice Le Arti Tessili


Cara, carissima Gina, sarai sempre nel profondo del mio cuore. Garbata, elegante, sempre allegra, propositiva, trascinante: hai saputo creare intorno a te una vera comunità. Ti voglio ricordare nei numerosi viaggi fatti insieme tra associazioni, mostre, università e musei in tutta Europa, arricchiti dal tuo umorismo, dalla tua amicizia, dai tuoi consigli, dalla generosità con cui mi hai sempre sollecitata e coinvolta nelle tue numerose e varie iniziative. Momenti indimenticabili che porterò sempre con me.

Renata Pompas


Credo di aver incontrato Gina la prima volta a Gemona, quando venne organizzata Texere, doveva essere il 1996. Un incontro stimolante, veramente internazionale.

Rimasi colpita dalla sua energia: era sempre disponibile a lavorare seriamente e capace di brindare con più di una flute di prosecco senza perdere la sua naturale eleganza.
Vitale, conviviale ma anche tanto lucida nella sua attività di animatrice culturale e di artista.

L’idea di valorizzare gli artisti tessili di età di meno di 30 anni (la prima edizione aveva quel limite, e io avevo 31 anni, ahimé) è stata un’intuizione splendida. Seguita poi in altri contesti ed altre iniziative.

Non la solita mostra di fine corso: un’occasione per artisti a tutti gli effetti. Un incoraggiamento ed una vetrina, una sfida e un confronto.

L’ho incontrata più volte in seguito, alle inaugurazioni del Premio o in occasione delle conferenze organizzate da ETN o da Texere. Sempre splendida, lucida, attenta.

Certo, capitava ogni due anni, ma la sua direzione, precisa, attenta, si avvertiva anche vivendo tanto lontane.

E poi… è stata una vera pioniera nella diffusione dell’arte del feltro: forse lo sanno in pochi, ma se gli studenti delle Accademie di Belle Arti hanno lavorato la lana lo dobbiamo proprio a lei.

Un abbraccio a tutti coloro che le han voluto bene, che hanno lavorato ed imparato da lei e che oggi si sentono orfani.
Siamo tutti un po’ orfani, noi del mondo Fiber.

Eva Basile, Coordinamento Tessitori


A Gina

Abbiamo scalato insieme le montagne più alte, ma è stata breve la nostra avventura.

Mi servono ancora i tuoi occhi per vedere lontano e la tua mano che mi sostiene.

Le vette delle Alpi sono illuminate dal sole ed è lì che ci incontreremo di nuovo, presto.

Ora sono meno sola, perché tu sei sempre con me.

Carmen Romeo


Quando ti ho conosciuta ho pensato alla straordinaria gioventù che avevi addosso, nonostante tu fossi, fra le amicizie che avevo intrecciato con la frequentazione di Marina Giovannelli, del gruppo Anna Achmatova e delle artiste del Dars, una di quelle che contava più anni. Avevi un’energia e una vitalità, un senso dell’ironia e una freschezza che mi facevano sentire giovane accanto a te, come se fossi tu la più giovane, tu a trascinare le altre con idee, proposte, iniziative, mai stanca, mai disarmata.
La tua creatività era ricca di competenza tecnica unita a una leggerezza raffinata che mi affascinava e mi affascina tuttora quando guardo le tue opere. C’è qualcosa che brilla nei tuoi intrecci. L’uso del metallo, le materie diverse che tu unisci, sono il miscuglio fertile da cui nascono improvvise sensazioni, visioni in trasparenza, attraversamenti di spessore.
Come nelle tue opere, nella tua persona l’eleganza si univa al brio, alla capacità di cambiare punto di vista, di guardare in altro modo. Mi colpiva la tua figura magra sempre ben vestita, il tuo portamento distinto e la tenacia volitiva con cui affrontavi mille iniziative, prendendoti cura anche del corpo perché fosse in sintonia con l’attività della mente. Pensavo guardandoti che avrei voluto invecchiare come te: coraggiosa e allegra.
La tua persona è stata un grande dono che resta vivo nelle tue creazioni.

Barbara Vuano, gruppo Anna Achmatova di Udine


Ricordo Gina con tanto affetto, una persona splendida e molto disponibile.

Ho condiviso con lei una bellissima mostra a Torino presso Palazzo Madama e molti altri interessanti progetti.

La ricorderò sempre, finché ci sarò.

Wanda Casaril


So sad to hear about Gina. I have many happy memories of her.

She was a member of Texere and invited me to speak about our association twice at Le Arti Tessili conferences.

She did an excellent job of organising the Texere conference in Italy and we met at most of the Texere conferences.

She also came with Carmen Romeo to my school and home.

I am sure that she will be sadly missed by Le Arti Tessili as she worked very hard for you.

May she rest in peace.

Patricia Christy


Ho conosciuto Gina per la premiazione “Premio la Filanda 2009” e mi ha colpito la sua “giovinezza”,

il suo modo di rapportarsi agli altri. Sono stati momenti brevi ma intensi.

La ricorderò sempre con tanto affetto.

Ivana Palomba


Rinascita
Da anni più nessuno si è occupato del giardino.
    Eppure
quest’anno – maggio, giugno – è rifiorito da solo,
è divampato tutto fino all’inferriata, -mille rose,
mille garofani, mille gerani, mille piselli odorosi –
viola, arancione, verde, rosso e giallo,
colori – colori-ali; tanto che la donna uscì
     di nuovo
a dare acqua col suo vecchio annaffiatoio –
     di nuovo bella,
serena, con una convinzione indefinibile.
     E il giardino
la nascose fino alle spalle, l’abbraccio,
     la conquistò tutta;
la sollevò tra le sue braccia. E allora, a mezzogiorno
     in punto, vedemmo
il giardino e la donna con l’annaffiatoio
     ascendere al cielo –
e mentre guardavamo in alto, alcune gocce
     dell’annaffiatoio
ci caddero dolcemente sulle guance, sul mento,
     sulle labbra.

poesia di Ghiannis Ritsos, 3 Giugno 1969, Karlòvasi-Samo

A Gina, un’amica che non potrò mai dimenticare.
Luciana Gianello 

In virtù delle trame che Lei ha saputo tessere, si è creato il nostro bel gruppo di persone amanti della tessitura.
Per questo Le saremo sempre riconoscenti per gli insegnamenti da Lei ricevuti.
Con forte affetto e immutata stima!
Grazie Prof!
Antonella Pizzolongo, Loredana Giacomini, Liviana Di Giusto, Flavia Caffi, Rosanna Colloricchio, Tiziana Infanti, Flavia Turel del gruppo Noi del’arte

 





 

Il Gazzettino, mercoledì 10 marzo 2021


Il Popolo, 21 marzo 2021